April 29
Pensieri senza Feedback
Questi giorni sono piuttosto strani, mutabili, confusionali alle volte….
Proprio in quei momenti rifletto e penso di più, son convinta che a tutto ci sia un perché e che tutto faccia crescere, attraverso il bene o attraverso il “male”...
Mi accorgo di essere un punto fermo nella vita di molte persone, alcune persone non fanno che dirmi che mi stimano per la positività che porto con me, per la mia determinazione, per i miei obbiettivi, per la mia perseveranza d’animo, per la mia forza….
Da qua delle riflessioni ( cercando di riassumere cosa mi passa per la testa…quindi divagando …..^^):
- perché nella società odierna si tende ancora a sminuire l’importanza della propria autostima? Perché non si da importanza alla conoscenza di sé, non solo dei propri limiti ma anche dei propri pregi o potenzialità? Perché chi appare forte e sicuro di sé (e l’apparenza a volte inganna ) viene scambiato per presuntuoso o arrogante? Noto sempre più che ammettere e parlare dei propri limiti o difetti viene considerata una cosa positiva, da premiare, un traguardo di certo non scontato e fondamentale. E sono pienamente d’accordo. Ma allora mi chiedo: essere consapevoli delle proprie potenzialità o pregi, non è altrettanto fondamentale? Bisognerebbe secondo me puntare sulla consapevolezza che l’uomo “non è i suoi limiti” e che ad essi corrispondono potenzialità. “ Si parla dei limiti perché riconoscere i proprio pregi è più facile” non è affatto vero, molte persone riconosco i propri difetti ma scordano i propri pregi! Questo è importante perché se si continua a pesare un lato solo della bilancia l’altra viene pian piano dimenticata…..e l’Uomo è il Tutto ( oddio mi sembro Hegel O_o ) ed esserne consapevoli non è arroganza né tantomeno presunzione o sentirsi “arrivati” . è semplicemente trovare il punto di partenza….
- La vita mette costantemente alla prova, in questi giorni me la sto vedendo con la paura di deludere… sia le persone che mi stimano per la mia forza d’animo, sia me stessa. L ‘unica cosa da fare dopo aver capito i miei limiti e le mie potenzialità, è reagire e riprendere le redini! Essendo se stessi…..così invulnerabili e vulnerabili allo stesso tempo
- Capita spesso ultimamente che ogni tanto sia un po’ sulle mie, pensierosa, sottotono, si danno per scontate troppe cose, in troppi ambiti( io per prima ) e pochi se ne accorgono… da un lato voglio sia così perché non voglio pesare sulle persone che mi sono vicine a causa di disturbi passeggeri, dall’ altro mi solleverebbe vedere che qualcuno si accorgesse che qualcosa non è come sempre e mi chiedesse “ Come stai?”e questo non vuol dire che io mi senta sola, perché credo che poche persone abbaiano la fortuna di avere dei così solidi e sinceri rapporti affettivi ( di qualsiasi tipo ). ( e io “come stai” lo chiedo? )
- Nelle relazioni vale la pena lasciarsi andare al massimo….di trasmettere, di esprimersi… di DONARE, senza inibizioni, senza blocchi, senza aspettative…solo perché ci va di farlo, solo perché lo sentiamo. Nei momenti sottotono mi piacerebbe che non si dessero per scontate molte cose, che al mio “donarmi” corrispondesse un “donarsi” equo (perché spesso non lo sento così)….che quando porgo il cuore in mano lo facesse anche l’altra persona, o che sia un'altra persona a farlo prima ancora di me….ma anche in quei momenti capisco che non è essenziale, che se IO lo faccio è perché IO non potrei fare altrimenti! In fondo il mio equilibrio nasce da questa consapevolezza…..che il mio “dentro” e il mio “fuori” son la stessa cosa.
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A volte ho la sensazione che il Mondo sia il capo espiatorio di molti problemi, ammiro , e per certi versi mi ci metto tra questi, chi si dà da fare per guarire i mali di questo pianeta, chi si informa, chi vuole andare oltre, chi ha spirito critico e chi si fa un’ opinione propria indagando e interessandosi (ampliando gli orizzonti). Proprio per questo rimango un po’ perplessa quando mi accorgo che si vuole salvare il mondo senza prima aver salvato se stessi….o meglio, si ha sensibilità per le brutture del mondo,per le questioni universali senza notare quelle che magari ci sono più vicine o le tristezze che riguardano le persone a noi care. Sono sicura che sia un meccanismo inconscio, ciò non toglie che per sviluppare e soprattutto applicare una sensibilità verso il mondo sia fondamentale averla verso il nostro mondo o quello di chi ci sta vicino….(si parte dal piccolo per arrivare al grande!). Quante volte capita di preoccuparsi per tragedie o eventi più grandi di noi senza accorgersi che qualsiasi persona accanto a noi sta male? Quante volte “ non si fa caso”?
(28 aprile 2009)( Kota.....ma dividere il post in due parti?^^)
**Grazie a chi oggi, neanche a farlo apposta, mi ha chiesto “come stai?” **
Nuova Energia….sei la benvenuta!!!